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la magica notte della Vigilia di Natale

events

La Vigilia di Natale è una notte magica,un momento sacro da vivere in compagnia dei propri familiari, riuniti davanti ad un pasto semplice e un dolcissimo dopocena… un trionfo di dolci tra panettone,pandoro,meringhe,biscotti,cioccolati, giochi,chiacchiere e sorrisi.

Appena sfornati i biscotti per Babbo Natale…

biscotti, una tazza di latte caldo e carote per le renne saranno i protagonisti di un gesto carico di magia per grandi e soprattutto piccini che avranno il compito di appoggiarli vicino l’albero e andranno a dormire sognando l’Uomo dalla barba bianca,arrivare dal camino con un sacco pieno di doni,impazienti di aprire gli occhi e trovare la tazza di latte vuota,i biscotti mangiucchiati, le carote divorate  e tanti tantissimi pacchi e fiocchi sotto l’Albero,simbolo indiscusso, insieme al Presepe del Natale.

La mia Vigilia di Natale sarà caratterizzata da un ambiente caldo e accogliente,luci,profumi intensi come quello della scacciata siciliana appena sfornata,torta al cioccolato,caramelle,zenzero e cannella.

I profumi sono un elemento fondamentale nell’allestimento della casa per la Vigilia,perchè ciò che verrà percepito dall’olfatto provocherà emozioni che rimarranno impressi nella memoria per moltissimo tempo.

Preparerò delle bevande calde da consumare davanti il camino attendendo l’arrivo del Natale,la nascita di Gesù.

Immancabile una tazza di cioccolata calda,accompagnata da meringhe,marshmallow e biscotti.

Allestirò la tavola con candele in barattoli di marmellata,pigne,stecche di cannella,piccoli pini e bacche rosse.

La colonna sonora della mia notte di Natale,sarà caratterizzata dai classici brani di Natale e giochi che faranno felice la piccola di casa e il cuore di chi con lei ritornerà bambino per una notte.

IO sono prontissima al Natale e tu?

Come stai organizzando la tua vigilia?

Buon Natale

da

Overjoyed

Irene Nicolosi

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guida al regalo di Natale

etiquette

è iniziato il countdown alla notte più magica dell’anno…

…nessun contatto diretto con Babbo Natale per una dritta su cosa mettere sotto l’albero quest’anno per i piccoli,i grandi di casa e gli amici…il tempo corre più veloce che mai e la lista delle persone a cui pensare è ancora lunghissima…esiste la probabilità di mettere a rischio portafoglio e originalità pur di portare a casa qualcosa…

ma…siamo davvero sicuri che contenuto e valore economico siano più importanti del semplice gesto di donare?

….donare è uno dei gesti più belli che l’uomo è in grado di compiere!

un regalo pensato,dotato di significato emotivo caratterizzerà il regalo perfetto!

il momento dello scambio dei doni,vanta un altissimo carico di felicità!…

è il momento in cui si da e si riceve, è il momento della gratitudine, degli abbracci,dei sorrisi,della gioia autentica!

pensare a cosa potrà rendere felici…è un ottimo punto di partenza!

Sfogliando le pagine che parlano di bon ton natalizio,impareremo che la confezione del nostro regalo ha un importantissimo valore, ne acquista ancora di più se saremo stati noi a realizzarla,impreziosisce smisuratamente quando è accompagnata da un bigliettino che riporta una dedica,un pensiero,un augurio,vero…il bon ton natalizio consente il riciclo di un regalo quando è sincero…succede quando si regala qualcosa che non si acquista,ci viene regalato,adesso ci appartiene,magari abbiamo già o non utilizzeremo tanto quanto potrebbe fare il nostro migliore amico…allora con carta e nastro sarà possibile confezionarlo, felici di raccontarne la storia,che non sarà quella di un pomeriggio in un grande magazzino con carta di credito nelle mani…il nostro amico lo apprezzerà!

 un salto dal nostro fioraio preferito per acquistare,centrotavola,fiori,piante da portare a casa in occasione di pranzi e cene , nel periodo natalizio, sarà un ottima idea!

non lo sarà regalare un capo d’abbigliamento senza lo “scontrino regalo” che permetterà di cambiare taglia e colore,non lo sarà, avventurarsi in materie sconosciute…no alla bottiglia di vino se non siamo dei buoni intenditori!

…no a soldi o carte prepagate perchè ,anche se utili,comodi da regalare,rientrano tra i regali più anonimi al mondo…e il Natale non è l’occasione giusta per loro!

Il regalo di Natale non ha un costo previsto,non è stato definito un limite sotto o sopra il quale non andare…si può regalare qualcosa di costoso ma vuoto di significato,economico ma importante.

Il regalo di Natale può essere un dolce fatto in casa,una lettera,la fotografia di un momento memorabile…un libro…il mio preferito!

Il regalo di Natale è magia, felicità negli occhi di chi lo scarterà sotto l’albero pensando a te,emozione…

adesso tocca a te scegliere il “fiocco” più bello da donare!

enjoy Christmas time!

Overjoyed

Irene Nicolosi

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la felicità è…

Life

Vi sono momenti minuscoli di felicità, e sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte. La felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza.  (Totò a Oriana fallaci)

….Con carta e penna nelle mani…la lettera all’uomo in rosso,più generoso del mondo dalla lunga barba bianca inizia sempre cosi: Caro Babbo Natale…img_5839

il regalo più richiesto? non ha un costo, non si compra in nessun negozio,è ecologico,a Natale è in alta stagione, ce l’abbiamo già, a volte, nascosto da qualche parte, non passerà mai di moda, lo chiederemo ogni anno…si chiama felicità!

La felicità è quel regalo che non può esserti assicurato…dipende da te, dalla tua mente, va allenata, è una scelta…porta con se enormi benefici.

La felicità è… un amico vero, un sorriso, il profumo di un buon libro, il tempo trascorso in famiglia, il lavoro che ami, è l’abbraccio di una madre, un padre per “amico”,una giornata di shopping, un regalo, una sorpresa, è ritrovare dei soldi nella tasca di un vecchio jeans, trascorrere del tempo con se stessi…è una torta appena sfornata, è l’indipendenza, è rivedere un amico dopo tanto tempo, viaggiare, ascoltare musica a tutto volume, cantare a squarciagola,ballare, ricevere un consiglio, condividere… è una lunga passeggiata in mezzo alla natura, una vecchia fotografia, un ricordo… è volare, dormire un ora in più rispetto al solito, avere un segreto, essere importanti per qualcuno… è il film preferito nel divano accanto a chi ami, è un tuffo nel mare, il singhiozzo che passa, un abbraccio, una sorella maggiore, una tazza di te caldo mentre fuori nevica…  è negli occhi di un bambino, è “vincere una sfida”,è sognare, è nelle luci dell’albero di natale, è in una festa,una sera a teatro, è incontrare il tuo idolo,è una coccola al tuo amico a quattro zampe, è in una nuova vita, è sbarazzarsi di vecchi indumenti , dimenticare, raggiungere un traguardo,riordinare, ritrovare la ricetta in un foglio di carta del tuo dolce preferito scritta dalla nonna che non c’è più… è correre, osservare, cambiare strada, è una sera al ristorante, un ora senza telefono, è perdonare, imparare una lingua nuova, accettare il tempo che passa, è in un “si”,è comprare un maglione con i saldi,è una gratificazione a lavoro,è imparare a dire no, mangiare sano, prendersi cura di se, è…il concerto del tuo cantante preferito,la recita di tuo figlio,una giornata di sole,una di riposo, è un aeroporto, un souvenir dall’altra parte del mondo,è vivere senza riserva!

e a te…cosa ti rende felice?

Chiederselo fa bene al cuore, ragionarci,scrivere in un foglio ogni giorno cosa ci ha reso felici è un esercizio che aiuta ad apprezzare di più le piccole cose…

un giorno questa domanda la rivolsi ad una donna dotata di un preziosissimo dono…quello di mettere nero su bianco le emozioni e farne una poesia…!

Le chiesi cosa fosse per lei la felicità…

Lei mi rispose cosi:

Le mille sfumature della felicità

Percorrere un sentiero col vento tra i capelli

lasciandosi cullare dal canto degli uccelli,

sentire sulla pelle il tocco languido della rugiada

lasciare le amarezze sul ciglio della strada…

Seppur di poche parole e con semplicità

eccola l’essenza pura della felicità!

Si,perchè la felicità ha mille sfumature

brillanti colori e insolite ombreggiature

Si tinge di blu quando ti svegli d’improvviso

e felice poggi le tue gote sul suo viso…

La gioia che colora di un rosso travolgente

l’anima che si nutre dei sorrisi della gente

La felicità è una ricerca lenta e accurata

una dama presente ma sempre velata.

La leggi su un bimbo col volto incantato

lo sguardo stupito per un dono inaspettato.

La scrive un uomo ormai libero da catene

quella voglia di rivalsa che gli scorre nelle vene.

La imprime una madre nel dolore profondo

stringendo la creatura che ha messo al mondo

La felicità è imprevedibile come il vento

cambia direzione in qualsiasi momento.

Ma come un ciclone lascia sempre il segno

Un colpo di matita impresso in un disegno

percorsi indefiniti segnati dal destino

del quale ogni essere vivente è fantino.

Giusi Bertolone

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Irene Nicolosi

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Sua Maestà LA SCACCIATA!

Food

è arrivato dicembre ed è gia tempo di ragionare sul menù della vigilia e del pranzo di Natale…se sei tu lo chef incaricato, a te è stato affidato il compito di “creare” e portare a tavola, considerata l’importanza del momento e del ruolo che ti è stato consegnato, sarà opportuno non avventurarsi in nuovissime ricette lette poco prima della realizzazione, ma decidere di cucinare una pietanza conosciuta, già provata  e approvata…

…allora indossa un grembiule,rimboccati le maniche, perchè seguendo questa ricetta, sarà assolutamente possibile sporcarsi di farina!

Ti racconterò la storia della regina della tavola di un buon siciliano, la protagonista della magica vigilia di Natale,delle serate felici che la precedono, in compagnia degli amici tra una partita di burraco e una fetta di pandoro…lei è Sua Maestà la scacciata!

Ti racconterò come prepararla…

Ti racconterò la mia versione light e ti svelerò come renderla “originale” ma non troppo…!

Iniziamo a preparare l’impasto:

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questi ingredienti ti serviranno a realizzare una scacciata…dovrai moltiplicare la dose per il numero di scacciate che deciderai di portare a tavola!

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miscela il lievito disidratato con la farina e lo zucchero,aggiungi l’acqua a filo e impasta,aggiungi poi il sale e continua ad impastare, adesso aggiungi l’olio gradualmente e impasta fino a quando non sarà completamente assorbito!… l’utilizzo di un mixer potrà esserti d’aiuto se le dosi dell’impasto dovranno essere maggiori!

infarina un ripiano e continua a modellare con le mani infarinate l’impasto,dividilo in due parti uguali

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cospargi di farina,coprilo con una tovaglia e una coperta e lascia lievitare per due ore.

La scacciata ha mille varianti possibili di condimento, se ne preparano di ogni tipo, ma quella che non può assolutamente mancare all’appello è la scacciata con i broccoli!

ti presento gli ingredienti necessari per il suo ripieno

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durante la lievitazione dell’impasto potrai occuparti di cuocere l’ingrediente principale : il broccolo!

dividi le cimette dal gambo principale,lavale sotto l’acqua fredda e incidile nella parte inferiore

Io preferisco cuocerlo a vapore per 15 minuti

la ricetta originale prevede l’ultilizzo dei tipici ‘broccoli affucati’ ,ricetta siciliana che viene utilizzata anche come contorno…in questo caso dopo aver fatto rosolare l’aglio e la cipolla in un tegame per qualche minuto,dovrai aggiungere le cimette di broccolo, sale,olio e formaggio grattugiato,chiudere il coperchio e lasciarle cuocere per circa mezz’ora senza mai mescolare,sfumare successivamente con il vino rosso e completarne la cottura per altri 30 minuti.

adesso che l’impasto ha finito la sua lievitazione potrai stendere il primo panetto con il mattarello in un ripiano infarinato completando la sua stesura nella teglia leggermente oliata e procedere con la sua farcitura
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fora l’impasto steso con una forchetta in più punti, aggiungi un filo d’olio,lo scalogno e ancora un filo d’olio,uno strato di patate tagliate a fette sottilissime,preferibilmente con l’utilizzo di una mandolina, sale e un filo d’olio,cimette di broccoli e un filo d’olio,le olive nere e un filo d’olio,scamorza e un filo d’olio

nella ricetta originale la scamorza viene sostituita con due formaggi tipici siciliani: tuma o primosale!

stendi il secondo panetto d’impasto sempre prima nel ripiano infarinato, finendo la stesura direttamente nella teglia e richiudi i bordi.

fora con la forchetta,aggiungi un filo d’olio e spennella uniformemente tutta la superficie dell’impasto.

inforna a 180° in forno ventilato per 30 minuti.

finita la cottura che prevede una colorazione dorata dell’impasto sia sopra che sotto aggiungi un filo d’olio nella parte superiore e spennella uniformemente come fatto prima della cottura,copri con un canovaccio e lascia riposare per qualche minuto.

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la tua scacciata con i broccoli è pronta per presentarsi a tavola e accompagnare uno dei momenti più felici dell’anno…la tua vigilia del natale!

Buon appetito!

&

Buon Natale!

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Irene Nicolosi

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Mauritius-L’isola del sorriso!

Travel

“Dio inventò Mauritius e poi creò il paradiso terrestre” Mark Twain

…come dargli torto!!!

Chi ha messo piede a Mauritius una volta nella vita, giura di ritornarci ancora, e io , ho avuto la fortuna di farlo più volte in uniforme…!

Amo quest’isola, la felicità nell’animo della sua gente, i suoi colori e i suoi profumi ,il suo essere straordinariamente multietnica, autentica, le sue spiagge e le sue acque turchesi, i suoi sapori, il suo vento…

Mauritius, è quel pezzetto di paradiso in mezzo all’oceano indiano, dove splende il sole, regna il sorriso, si respira la libertà…img_5545

58km x 47km di terra che rapiscono al primo sguardo!

… un isola che va vissuta tutta d’un fiato, un pò d’istinto, senza programmi, da nord a sud, da est a ovest, con cartina nelle mani, preferibilmente a bordo di un auto con la sua “seduta anglosassone”fe5465310dd142cb3dfb4a8be0e4b17e

on the road tra le infinite piantagioni di canna da zucchero,con il mare a destra, natura selvaggia a sinistra, sarà d’obbligo fermarsi sul ciglio della strada per bere da un coccoimg_55351

mangiare una delle sue caratteristiche, mini succosissime ananas!

Quando in Italia arriva l’autunno,il cambio stagione nell’armadio è stato fatto, il camino è accesso e fuori piove…

…quello è il momento giusto per chiedere le ferie al capo e preparare la valigia per una fuga a Mauritius!

solo 3 ore in più rispetto all’italia quando è in vigore l’ora legale, il jet leg è un argomento facilmente superabile!

a Mauritius si parla il francese, la lingua ufficiale è il creolo, la moneta utilizzata è la rupia!

Sentirete parlare di un certo Dodo…

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“lui”… un pennuto, incapace di volare, estinto secoli fa, riprodotto in francobolli , persino nella filigrana delle banconote e in ogni tipo di souvenir da portare a casa…è il simbolo di Mauritius!

Tra le più ventose dell’isola, meta amata dai surfisti di tutto il mondo che danno spettacolo, cavalcando l’onda giusta, la lunghissima spiaggia di Le Morne, patrimonio dell’unesco, con la sua imponente e verdissima montagna da un lato e un panorama mozzafiato, è la mia spiaggia preferita seguita da flic en flac perfetta per le mie lunghe passeggiate con i piedi nelle sue acque cristalline.

La visita al Grand Bassin, luogo sacro dove purificarsi e ricevere la benedizione dal sacerdote che custodisce questo importantissimo tempio hindu, sarà una delle esperienze più affascinanti e suggestive che sarà possibile fare nell’isola

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durante tutto l’anno pellegrini da ogni parte dell’isola arrivano nel tempio per ricevere la benedizione, pregare, portare in dono frutta, incenso e candele.img_55521

con in mano una phoenix, la birra più famosa dell’isola,a ritmo di segà, musica africana tipica del luogo,Il modo migliore per scoprire le baie più belle di Mauritius è una gita in catamarano

perchè non esiste luogo dove non valga la pena fare un tuffo!

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la bianchissima spiaggia dell’isola dei cervi è uno di quei posti che potrete raggiungere a bordo di un catamarano in festa!

vietato perdersela!

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 Le cascate del black river gorges, sono uno dei più grandi spettacoli della natura a cui assistere

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circondati da una foresta incantata,nell’unica area protetta di mauritius si potrà ascoltare la musica dell’acqua che scorre giù da decine di metri!

durante il nostro percorso nell’isola felice, i nostri 5 sensi potranno essere totalmente soddisfatti con una passeggiata nel coloratissimo e profumato mercato di Port Louis.

un enorme quantità di frutti tropicali, tisane, zucchero, vaniglia saranno i protagonisti! erbe curative, te allo zenzero e vaniglia,rum e borse di paglia…lo shopping garantito!

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tra le più importanti attrazioni dell’isola, non dimenticate di Chamarel e la terra dei 7 colori!

dune di roccia e sabbia,dalle moltemplici sfumature di colore saranno uno degli spettacoli a cui si avrà il privilegio di assistere a mauritius!

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riso al curry e  Faratha, pane tradizionale di Mauritius andranno gustati prima di andare via!

una nuotata con i delfini a largo della splendida baia di tamarin completerà un viaggio indimenticabile…li dove è possibile sentirsi un tutt’uno con la natura e felici più che mai!

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Irene Nicolosi

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Volare…felice di stare lassù!

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Vi racconto il dietro le quinte di un viaggio…come un assistente di volo si prepara per una partenza,organizza il vostro “soggiorno” in aereo…dinamiche,momenti,piccoli segreti di un evento che si svolge a circa 10.000 metri di altezza , in una location perfettamente condizionata, sospesa nel cielo,  dotata di preziosissime ali e motori.

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Un foglio turni,con una programmazione, in genere, mensile,permette ad un assistente di volo di conoscere le destinazioni che riguarderanno le sue giornate lavorative!

ci saranno poi dei giorni, di “riserva”,in cui rimarrà “in panchina”, proprio come succede ad un giocatore di calcio…in quelle giornate l’uniforme sarà prontissima per essere indossata, appesa vicino la porta,per ottimizzare i tempi,che non superano i 60 minuti di preavviso!

…se decidesse allora di allontanarsi da casa, durante il periodo di riserva, non andrà molto lontano…il supermercato sotto casa, potrebbe essere un azzardo, se la sua abitazione dista più di 30 minuti dall’aeroporto, e lo farà possibilmente indossando parti d’uniforme sotto un maglione e lo chignon in testa!!!

nei giorni di riserva un assistente di volo,non prende impegni…potrebbe esserci,ma non di sicuro!

Trucco e parrucco sono essenziali quando s’indossa l’uniforme,i capelli vanno sempre legati e non è solo una questione d’immagine!

trecce,code ,chignon, ‘banane’ ,sono le acconciature previste per un assistente di volo! mai, riuscirete a vederne una con i capelli sciolti, a meno che la lunghezza dei suoi capelli non arrivi a toccare le spalle.

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vi siete mai chiesti il perchè?…

in caso di emergenza,un assistente di volo dovrà essere libera da qualsiasi impedimento che possa rallentare,ostacolare e trattenere il suo intervento;

in caso d’incendio ad esempio, i suoi capelli sciolti potrebbero infiammarsi…lei è addestrata ad estinguere un incendio, la sua uniforme è caratterizzata da tessuti che ne ritardano la combustione…tutto a bordo di un aereo ha un perchè…anche il suo chignon!

un assitente di volo indossa sempre un paio di calze a compressione graduata…estate compresa,anche ai tropici!

calze a compressione graduata,beveroni diuretici,succo di mirtillo,sono i suoi alleati per il benessere delle sue gambe,che affrontano numerose ore di volo.

un assistente di volo di corto raggio avrà un foglio turni carico di destinazioni!

dopo l’atterraggio, prima di un nuovo decollo, trascorrerà con i piedi per terra un tempo che varia dai 30 ai 60 minuti,saluterà i passeggeri sempre con un sorriso,controllerà che la cabina sia sgombra da qualsiasi oggetto “non previsto”,verificherà che tutto sia pronto e in ordine per accogliere i nuovi passeggeri;

quando riceverà l’ok dalla cabina di pilotaggio inizierà l’imbarco,chiuderà le porte ripartirà per un altra destinazione,ripeterà la stessa operazione 2,3,4 volte…nella stessa giornata!

Il foglio turni di un assistente di volo di lungo raggio,avrà in programma qualche ora in più con i piedi per terra,fuori casa…vagabondare,sarà una delle caratteristiche della sua professione.

troverà un po di casa, in ogni camera di hotel , dove trascorrerà parte del suo tempo prima di ripartire. I colleghi con cui condividerà “senza impegno”quelle giornate,la colazione,il pranzo, la cena, un tuffo nell’oceano,lo shopping lungo la  5th Avenue a New York,il safari in Africa,saranno i suoi compagni “d’avventura”…a volte capiterà di volare per la prima volta con uno di loro,lo stesso che non appena le porte dell’aereo si saranno chiuse,le sembrerà di conoscere da una vita,lo stesso a cui confiderà qualche segreto tra un tuffo e un altro,il collega con cui condividerà,sorrisi,chiacchiere fino a tarda notte… imparerà anche a stare da sola,ascoltare il silenzio,vivere con se stessa lunghissime infinite giornate dall’altra parte del mondo.

un assistente di volo di lungo raggio fidanzata,sposata o con figli,si riconoscerà, dal tempo che trascorre seduta in una poltrona, nella hall dell’hotel,perchè quello, potrebbe essere l’unico posto dove riuscire ad usufruire gratuitamente del wi-fi…in quel momento darà indicazioni al marito su eventuali commissioni da fare al posto suo,con una videochiamata,aiuterà il figlio a fare i compiti,farà a cazzotti con il fidanzato, per qualche “pronosticata” scenata di gelosia…

cosa porta in valigia l’assistente di volo?

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un assistente di volo di corto raggio porterà sempre con se una borsa da lavoro,crew bag!

un assistente di volo di lungo raggio aggiungerà alla crew bag,una valigia di grandi dimensioni,dove inserirà davvero di tutto!!!…le scarpe da tennis per la palestra,saranno sempre presenti anche nella valigia del più pigro assistente di volo.

 telefono,slip,spazzolino e dentifricio,camicia e calze di ricambio,documenti di volo,passaporto,scarpe comode da utilizzare dopo il decollo,carica batterie non mancheranno mai in una crew bag.

il turno di un assistente di volo può iniziare e terminare ad orari improbabili!

dopo aver indossato l’uniforme e aver inserito le ultime cose in valigia,si dirigerà in aeroporto…arriverà circa due ore prima del decollo ,in una saletta chiamata crew briefing, dove incontrerà gli altri membri dell’equipaggio e con loro pianificherà ogni momento del volo,verrà informata dai piloti in merito alle condizioni meteo,valuterà e stabilirà le dinamiche del servizio,verrà informata della presenza di eventuali passeggeri che richiedono un assistenza speciale,farà un ripasso delle azioni che dovrà intraprendere in caso d’emergenza!

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dopo aver superato i controlli di sicurezza,arriva a bordo dell’aeromobile e verifica che gli equipaggiamenti di emergenza presenti a bordo nella sua zona di competenza non presentino anomalie.

arriva il momento del controllo del catering,che a seconda della tipologia di volo che affronterà,potrà richiedere più o meno tempo. Verificare che siano presenti a bordo sufficienti bevande e snack o pasti caldi per i passeggeri, sarà indispensabile prima della partenza…prima dell’imbarco l’assistente di volo si occuperà di “allestire” la cabina di pilotaggio con acqua,bicchieri,tovaglioli per i piloti.

terminate le procedure di sicurezza e commerciali,inizierà l’imbarco dei passeggeri.

l’assistente di volo si occuperà di dare il benvenuto e assistenza ai passeggeri lungo la cabina.

quando tutte le operazioni d’imbarco saranno terminate,riceverà l’ordine di chiudere le porte,armare gli scivoli d’emergenza, verificando che il collega abbia fatto lo stesso con la porta di competenza.

l’aereo inizierà a muoversi lentamente per raggiungere la pista,in questo momento,l’assistente di volo si occuperà di mostrarvi le procedure di sicurezza,manualmente o con la proiezione di un video a cui seguirà un controllo dove verificherà che il passeggero abbia allacciato la cintura di sicurezza,abbassato i braccioli del sedile,aperto l’oscurante del finestrino,posto lo schienale in posizione verticale,chiuso il tavolino e sistemato la borsa sotto il sedile davanti…svolgerà quest’operazione anche prima dell’atterraggio.

la cintura va allacciata!una brusca frenata durate la fase di rullaggio,una forte turbolenza durante il volo potrebbero essere più “cattive” di quello che immaginate, i braccioli del sedile abbassati vi aiuterebbero a rimanere seduti al vostro posto il più possibile anche in queste circostanze!

in caso di emergenza,l’oscurante del finestrino aperto permetterebbe all’assistente di volo di verificare più facilmente le condizioni esterne  prima d’iniziare un eventuale evacuazione,che prevede un tempo di soli 90 secondi per essere completata;anche i soccorsi potrebbero avere una visuale dell’interno della cabina e i passeggeri durante le operazioni di decollo e atterraggio potrebbero accorgersi di eventuali “stranezze” all’esterno.

tavolino chiuso,schienale dritto e borsa sotto il sedile garantiranno un evacuazione più veloce,libera da ostacoli in caso di emergenza!

se  il decollo e l’atteraggio avverranno di notte,le luci di cabina verranno attenuate per abituare meglio l’occhio di chi viaggia, alle condizioni esterne e velocizzare in caso di emergenza le operazioni di evacuazione.

“cabin crew take off imminent” o “cabin crew ready for take off “

è il messaggio che arriverà dalla cabina di pilotaggio per informare l’assistente di volo che l’aereo sta per decollare!

Lei,si siederà nello strapuntino e durante la corsa di decollo o poco prima dell’atterraggio,rimarrà in silenzio a pensare e ripassare le procedure da mettere in pratica in caso di emergenza.

dopo il decollo, l’assistente di volo verrà autorizzata dal comandate ad alzarsi e iniziare le operazioni commerciali.

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l’assistente di volo accenderà il forno per scaldare i pasti previsti per il pranzo o la cena dei passeggeri e organizzerà il suo carrello in maniera funzionale per affrontare il servizio commerciale,se invece sarà in servizio su un volo breve,allora si occuperà di allestire il carrello per un servizio di offerta o vendita di snack e bevande!

durante la crociera si occuperà anche del pasto dei piloti che non potrà essere MAI uguale per entrambi, per evitare eventuali casi di malessere comune dovuti alla tipologia di pasto consumato!

quando il servizio commerciale sarà terminato, l’assistente di volo concorderà con i colleghi i turni di riposo e assistenza, durante la fase di crociera.

durante il turno di riposo in un volo intercontinentale,l’assistente di volo si “rifugerà” in una parte dell’aereo dedicata al suo riposo durante le ore di servizio.

si chiama crew rest,si trova in genere nelle ultime file dell’aeromobile,ha dei sedili completamente reclinabili e delle tende che rimarranno chiuse durante il volo.

durante il turno di assistenza,l’assistente di volo alternerà passeggiate in cabina per fornire assistenza ai passeggeri che lo richiedono e momenti dietro la tenda del galley,probabilmente a piedi scalzi, ad osservare il corridoio dell’aereo o a consumare il suo pranzo o la sua cena!

quando l’aereo inizierà la sua discesa,si preparerà per l’atterraggio,sistemerà trucco e parrucco,indosserà la giacca, le scarpe “da scena” ed effettuerà il controllo di sicurezza in cabina,come aveva fatto,prima del decollo.

A terra,dopo aver ricevuto il comando, disarmerà lo scivolo,aprirà le porte e inizierà lo sbarco dei passeggeri.

Terminato il volo l’equipaggio si riunirà,confrontandosi e commentando eventuali problematiche verificatesi durante il volo!

adesso ritornerà a casa a riposare prima di una nuova partenza o si dirigerà insieme all’equipaggio nella strutturà che l’ospiterà per il numero di giorni previsti dal suo turno!

Un assistente di volo è felice di restare appesa alle nuvole e osservare il mondo da lassù,

non esiste ufficio con un panorama più incredibile, in quell’aereo stacca la spina con la realtà,  lei chiude le porte e lascia a terra sentimenti, feste programmate,pensieri,preoccupazioni… e quando decide di smettere di volare,o di mettere a riposo “le ali” per un pò, perchè di sentimenti,famiglia,amici,feste programmate… ha bisogno adesso nella sua vita…

Lei non dimentica

non si lascia mai alle spalle esperienze,racconti,momenti che hanno fatto parte della sua vita fino a quel momento,ma porta tutto con se in ogni circostanza,durante ogni singolo momento della sua vita!

prepara un altra valigia, la sua specialità, mette dentro tutto quello che di prezioso ha imparato e vissuto fino a quel momento e si occupa di un altro “evento”

…la sua vita,quella con i piedi per terra,quella reale!

i brividi che sentirà ogni volta che toccherà la sua uniforme appesa nell’armadio, la malinconia negli occhi ad ogni incontro con un suo ex collega, le lacrime agli occhi per l’emozione, ogni volta che vedrà decollare un aereo quasi sopra la sua testa, perchè non troppo lontano dall’aeroporto avrà deciso di rimanere a vivere, saranno emozioni che l’accompagneranno tutta la vita!

Lei, sarà sempre FELICE di vivere, il privilegio di vedere il mondo da lassù,con lo sguardo di chi quel panorama, lo porta nel cuore!!!

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Irene Nicolosi

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A cena con…”Richard Gere”: la tua guida bon ton!

etiquette

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, avrà ricevuto o riceverà un invito ad una cena importante…che sia una ricorrenza da festeggiare in un ristorante esclusivo, una cena di lavoro o il primo appuntamento “gourmet” con l’uomo o la donna più affascinante di tutti i tempi…

seguire poche, semplici, ma efficaci dritte, abbinarle alla felicità di una serata speciale, sarà utile, per godersi il momento,non sentirsi vittime dell’agitazione e cadere nello stesso fastidioso imbarazzo che Vivian (Giulia Roberts) prova, prima e durante la cena di lavoro con Edward (Richard Gere), quando si ritrova a contare i rebbi della sua forchetta e litigare con quelle s…. lumachine nel piatto… nella famosissima scena del film, Pretty Woman!

Allora… ecco qualche consiglio per presentarsi preparati e felici all’appuntamento.

cosa indossare?

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tacchi per lei e camicia bianca per lui non andranno lasciati nell’armadio!

Indossate i tacchi solo se siete certe di riuscire a farlo con disinvoltura e naturalezza per non rischiare di dare l’impressione di aver esagerato con i brindisi, altrimenti scegliete una scarpa bassa ma elegante che possa farvi sentire a vostro agio durante la serata.

La camicia bianca, indispensabile nel guardaroba di ogni uomo, elegante e formale,rigorosamente a maniche lunghe, andrà indossata pulita e perfettamente stirata!

siate puntuali ma non in anticipo!!!

A tavola:

appoggiate il tovagliolo nelle gambe


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non dilungatevi nella scelta del piatto, evitate di rivolgere al cameriere troppe richieste di variazione al piatto scelto, piuttosto cambiate pietanza!

non lasciate scegliere qualcun altro per voi, la probabilità di ritrovarsi davanti ad un piatto che non rientra tra i propri gusti, è abbastanza alta!

non augurate “buon appetito“…per gli autentici seguaci del galateo, questo augurio potrebbe risultare offensivo.

partite sempre dalla posata posizionata all’esternoimg_5026

Se vi verranno servite le olive come antipasto ricordatevi di riporre il nocciolo nella forchetta e poi nel piatto!

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non toccate i capelli a tavola, non gesticolate con le posate in mano, ascoltate senza interrompere le conversazioni, appoggiate solo l’avambraccio sul tavolo, mai i gomiti!

L’acqua sarà l’unica bevanda consentita a tavola insieme al vino e alle bollicine per il brindisi

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a proposito di brindisi…  il calice va portato al centro del tavolo, come ci suggerisce il significato della parola tedesca “bring dir’s – lo porto a te” da dove deriva il termine  “brindare”!

si partecipa al brindisi sempre, anche se astemi, sfiorando il bicchiere con le labbra.

non esagerate con il numero di bicchieri di vino e bollicine, perdere il controllo della situazione potrebbe diventare imbarazzante e di cattivo gusto per chi dovrà “sopportarvi” fino a fine serata!

Non soffiate sul cibo ma aspettate che si raffreddi…

se si tratta di un risotto

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utilizzate la forchetta per mangiarlo, se avete ordinato un piatto di spaghetti sarà vietato utilizzare il cucchiaio per arrotolarli

il cucchiaio a tavola va utilizzato solo per zuppe e minestre!

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posizionare il coltello a destra ad ore 16 e la forchetta a sinistra ad ore 20 con i rebbi verso il basso

per una pausa breve, per bere o chiacchierare

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Non parlate con la bocca pienamasticate in maniera decorosa,

rinunciate ahimè alla tanto amata “scarpetta“,il galateo la proibisce categoricamente… non leccatevi le dita!

vietatissimo anche l’utilizzo degli stuzzicadenti a tavola, se non riuscite a sopportare il fastidio di avere qualche residuo di cibo incastrato tra i denti, recatevi alla toilette e utilizzate lo stuzzicadenti o il vostro filo interdentale.

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la frutta va tagliata prima di essere sbucciataimg_5037

A fine pasto le posate andranno posizionate entrambe con il manico sul piatto con il coltello a destra con la parte tagliente verso la forchetta, e la forchetta a sinistra con le punte rivolte verso l’alto, ore 18.30 o 16.20

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Lo smartphone non è il benvenuto a tavola, la suoneria andrà spenta,sarà consentita la vibrazione.

é possibile rispondere ad una telefonata importante a patto di non dilungarsi nella conversazione, scattare una foto ricordo, che potrà essere postata sui social preferibilmente finita la cena,non tra un piatto e l’altro, solo dopo aver ricevuto il consenso di chi è presente nello scatto!

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Irene Nicolosi

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Benvenuto Novembre

Life

Novembre…il ricordo delle mie intere giornate trascorse li, dove era possibile sentirmi più vicina a chi mi ha donato la vita e non ne faceva più parte fisicamente, più vicina, con il pensiero, a chi oggi non c’è più , la felicità nel cuore per una ricorrenza speciale, i fiori, le letterine nascoste con la speranza che quelle parole potessero davvero arrivare lassù, desideri, occhi su in cielo, il mese per spegnere una candelina in più, festeggiare…è il mese delle castagne, i totò a tavola, la zucca in ogni modo, le serate di pioggia…Novembre è rifugiarsi in casa accanto a chi ami, perchè fuori fa freddo, è il countdown al Natale, è il profumo della legna che brucia, giallo, arancio, rosso e marrone ad ogni sguardo, i sapori dell’autunno, gli ultimi a tavola della stagione precedente, la magia nei primi fiocchi di neve

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a volte basta solo fermarsi a riflettere, chiudere gli occhi e ricordare, aprirli e osservare, respirare a pieni polmoni, per apprezzare di più anche le giornate che si accorciano, la pioggia e la nebbia che complicano la nostra giornata, giacche sciarpe e cappelli ingombranti…piccoli difetti di un mese d’autunno che ha la felicità nei colori, nei sapori, in una cioccolata calda tra le mani,in un libro davanti al camino…

…anche se ci piaceva di più il mare,il melone,il tramonto dopo le 19,un gelato,i piedi scoperti…

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… la felicità è dentro di noi,basta solo saperla trovare!

Felice 1 Novembre

#BenvenutoNovembre

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Irene Nicolosi

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“C’era una volta”… Totò

Food

Mi presento,mi chiamo Totò, diminuitivo del nome Salvatore, in dialetto siciliano.

Sono un biscotto dalla forma irregolare ricoperto da glassa al cioccolato, un dolce tipico siciliano;

Non sono amico della linea, ma lo sono del buonumore, richiestissimo per l’occasione della festa di Ognissanti, apprezzato da grandi e piccini, desidero svelarvi i miei ingredienti, raccontarvi il procedimento per la mia preparazione, condividere un momento di felicità che profuma di cioccolato,tradizione, sorrisi,ricordi.

Accendete il forno a 180°…dovrà essere caldo quando l’impasto sarà pronto per essere infornato!

eccovi ingredienti e accessori necessari

img_4600250gr farina 00 
75gr zucchero
75gr burro
1 uovo 
25 gr cacao
120 gr vermouth
50 gr latte 
Un pizzico di vanillina
1 cucchiaio  di miele 
8 gr di lievito per dolci
Per la glassa:
250 gr zucchero a velo
63 gr zucchero fondente
10gr cacao
75gr cioccolato fondente
60gr acqua

lavorate l’uovo con lo zucchero,unite la farina setacciata,il cacao,il pizzico di vanillina e il lievito,aggiungete lentamente latte,il burro morbido,miele, vermouth.

quando l’impasto sarà ben uniformatoimg_4602

con l’aiuto di due cucchiai formate delle palline che adagierete su una teglia rivestita da carta forno.

Infornate a 180° in forno statico per 15 minuti.

Sfornate i biscotti e lasciate raffreddare prima di procedere con la glassatura.

Adesso preparate la glassa di cioccolato.

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Sciogliete tutti gli ingredienti a bagnomaria, glassate i vostri biscotti con l’aiuto di una pinza.

Vi mostro come mi presento prima e dopo la glassatura.

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Il momento della glassatura è un passaggio che ha bisogno di un pizzico di pazienza ma poca manualità… ricordatevi, la forma irregolare è proprio una delle mie caratteristiche.

Adesso che sono pronto, vi auguro una felice festa in mia compagnia.

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Irene Nicolosi

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Helsinki città-felice

Travel

Helsinki,  citta-felice, capitale mondiale del design, il bianco della sua cattedrale,dei numerosi edifici cittadini, il verde dei sui infiniti parchi,  i colori che la rappresentano…

Freddissima d’inverno, luminosissima d’estate, è stata eletta “città più vivibile del mondo”!

Stefania Cardaci, ballerina della Finnish National Ballet, compagnia di danza professionale del  Finnish National Opera, arriva a Helsinki tre anni fa, in compagnia del papà, per affrontare un audizione che le ha cambiato la vita, un viaggio nella lontanissima Finlandia, in una città, Helsinki, che oggi è la sua città, una città di cui si è innamorata all’istante, una città che farebbe fatica a lasciare per ritornare in Italia, una città che dal suo punto di vista va visitata almeno una volta nella vita e di cui ci racconta luoghi e tradizioni.

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5 aggettivi per definire la città di helsinki?

Pulita, ordinata, innovativa, energica, accogliente!

Centinaia di isolette sono facilmente raggiungibili dalla città di Helsinki , con una breve traversata in traghetto al costo di 6 euro circa andata e ritorno.

Suomenlinna, l’isola-fortezza di Helsinki…inserita dall’Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità

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Seurasaari, isola collegata alla città da un ponte , villaggio ricostruito con edifici in legno, museo a cielo aperto,
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sono le isole preferite da Stefania.

Kauppatori,la piazza del mercato, ricchissima di edifici color pastello, si trova poco distante dalla collina dove sorge la Chiesa Ortodossa di evidente influenza russa nella storia della città, più grande dell’Europa Occidentale,la Cattedrale di Uspenski

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che insieme alla Piazza del Senato ,la sua splendida e imponente Cattedrale bianca e la sua maestosa scalinata sono i luoghi più noti della città!

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Esplanadi è una delle vie principali del centro dove passeggiare tra verde e lusso.

Stefania porta il mare nel cuore, infatti la zona di Helsinki che ama di più è il suo lungomare. Eira quartiere dall’atmosfera particolare ed esclusiva, vanta i migliori ristoranti della capitale della Finlandia, bar e nuovissime discoteche.

Kaivopuisto, il parco più frequentato dai cittadini, circondato da ville e ambasciate, ospita sul punto più alto l’osservatorio Ursa… Stefania lo definisce il parco più bello che abbia mai visto!

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Unico,magico,il più visitato dai turisti, il monumento composto da tubi di acciaio che emettono suoni e melodie ad ogni soffio di vento,tentativo di catturare e rilflettere l’essenza della musica del famoso compositore finalndese Sibelius, al Sibelius park.

A pochi passi dal Sibelius park si trova l’unico bar di Helsinki che va inserito categoricamente nella nostra lista dei luoghi da visitare,il cafè Regatta,famoso per i dolcetti alla cannella,tipici finlandesi.

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Kallio, il quartiere preferito dai giovani,ricchissimo di pub e ristoranti è anche il più economico per vivere.

Posizione strategica,vicino al centro Stefania suggerisce di soggiornare in hotel o mini appartementi, nel quartiere Toolo

Il pane finlandese,in particolare il pane nero con i semi di zucca o il pane di segale è gustosissimo e salutare come la maggior parte del cibo consumato dai finlandesi amanti della frutta secca e della cannella nei dolci.

Se amate la musica live e la buona cucina allora il ristorante pjazza, meta esclusiva delle serate di Stefania, è il luogo che fa per voi!

è possibile muoversi con estrema semplicità utilizzando i mezzi pubblici,tram e autobus sono puntualissimi e durante il periodo invernale,riscaldatissimi!

Introspettivi,indipendenti e disciplinati, i finlandesi si rivelano, non in maniera immediata, un popolo estremamente generoso,ospitale, loquace.

Come affrontano i finlandesi le temperature rigide in inverno?

quando poca luce e tanto freddo diventano i protagonisti,la città di helsinki e il suo popolo si vestono di magia!

I finlandesi affrontano l’inverno con intelligenza, e molta organizzazione! amano rifugiarsi nelle loro caldissime abitazioni, dove sarà assolutamente vietato entrare con le scarpe, per non portare pezzi di neve all’interno,leggere un buon libro, utilizzare delle speciali lampade che simuleranno la luce solare che apporterà loro benefici distribuendo vitamina D.

I finlandesi amano tuffarsi nei laghi ghiacciati e poi correre in sauna. Tutti hanno una sauna in casa. La sauna si trova incredibilmente dappertutto, è quello il luogo dove entrare in sintonia con se stessi, vivere un momento felice, condividere…sauna, una parola che non ha traduzioni in altre lingue,una parola di cui i finlandesi vanno orgogliosi,un luogo che è uno stile di vita!

Grazie Stefania per il tuo prezioso racconto… felice di aver fatto un salto insieme a te in questa vibrante città!

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Irene Nicolosi

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